Sensibilizzazione per gli studenti

Metodologia

Questa prima parte del progetto complessivo costituisce il nucleo centrale delle proposte e la parte più corposa anche dal punto di vista numerico dato che quasi tutte le scuole hanno fatto richiesta di questa tipologie di attività. È pertanto evidente l’importanza dell’impostazione corretta del rapporto con le scuole, della comunicazione con gli alunni, di ogni ordine e grado, con temi e linguaggi sempre adatti alle loro diversificate possibilità di comprensione ed interessi.

Grazie anche alla lunga esperienza di progettazione e realizzazione di attività didattiche, molte delle quali sui temi collegati alla produzione e gestione dei rifiuti, siamo in grado di proporre una metodologia didattica improntata alla concretezza, alle informazioni sempre affiancate da riferimenti al comportamento dei singoli, all’attenzione alle esigenze degli insegnanti nella loro programmazione didattica. Vi saranno parti ludiche e pratiche, tutte intese a ragionare con i ragazzi sui loro comportamenti e sulle possibilità dei singoli di influire sulla qualità del loro ambiente, sulla sostenibilità della nostra società.

Questa parte del progetto complessivo si differenzia al suo interno in alcuni progetti didattici, ognuno composto di 2 incontri con gli alunni, all’interno dei quali verranno affrontati temi specifici, comprendendo anche ovviamente un inquadramento generale della problematica della produzione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Un approccio che attraverserà tutte le tematiche e che le unisce è quello legato al rapporto tra comportamenti e legalità, comportamenti e costo (dei rifiuti non differenziati) per la Comunità, comportamenti e benefici per il Territorio. Il paradigma dell’”Impronta Ecologica” consentirà di trasmettere ai giovani, in rapporto al loro grado di apprendimento, quanto territorio ogni abitante consuma (o risparmia) in rapporto ai costumi individuali e colletivi che assume o che si trova a subire nel contesto in cui vive. Il metodo ha solide basi scientifiche, ma può essere applicato e compreso anche attraverso semplici esemplificazioni, riducendo l’insieme di azioni indesiderate o desiderabili per l’Ambiente a quanti ettari di territorio vengono “consumati” virtualmente da ognuno per soddisfare i propri bisogni. Non è un dato confortante, ma altresì eloquente, il fatto che fino a poco tempo fa in Italia si era calcolato che l’”insostenibiltà” consuma l’equivalente di 6 Italie per giustificare i ns. modelli di consumo.